IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

 Gesù inizia il suo ministero annunciando il vangelo del regno di Dio (Mc 1,15). Si ha un regno quando c’è un popolo governato da un’autorità sovrana che esercita il suo potere per mezzo della legge.

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

INTRODUZIONE

In questa quarta domenica del tempo ordinario la liturgia della Chiesa ci propone un

brano del vangelo di Marco nel quale viene descritta una giornata tipo di Gesù,

trascorsa nella città di Cafarnao in giorno di sabato. Con poche pennellate Marco

riesce a creare un quadro di particolare intensità dove l’azione centrale è dominata

dalla figura di Gesù intento a insegnare e guarire. Queste due operazioni

caratterizzeranno il modo in cui il Cristo svolgerà il suo ministero terreno. Ad uno

sguardo più attento non sfuggirà certamente tutto il peso di questa straordinaria

Presenza che nel suo muoversi, guardare, parlare, stare in mezzo alla gente, suscita

stupore, meraviglia, perplessità e dubbio. Tutti sono storditi dalla sua insolita e poco

riconosciuta autorità, con cui si fa cassa di risonanza della voce di Dio. Alcuni ne

accetteranno l’insegnamento, altri lo contesteranno e qualcuno preferirà restare

indifferente. Ma coloro che si lasceranno scuotere dalla sua Presenza e dal suo

insegnamento inizieranno un cammino di liberazione e di profonda umanità, e con

volto nuovo diventeranno testimoni credibili dell’esperienza più sconvolgente della

loro vita. Questa esperienza può essere la nostra solo se riuscissimo a distinguere fra

le tante voci dei falsi profeti di oggi, la voce autorevole del vero, unico Profeta di tutti

i tempi, la quale con la stessa autenticità, semplicità, chiarezza di duemila anni fa

scuote le coscienze, rinnova i volti, cambia i cuori, porta al dono di sé.

L’AUTORITÁ DI GESÚ

Chiunque si sorprenderebbe nell’ascoltare qualcuno, magari perfetto sconosciuto, che

pretendesse di parlare con autorità. La prima domanda che affiorerebbe alla mente

sarebbe: ma chi si crede di essere? Penso che lo stesso stupore, la stessa perplessità si

poteva cogliere sui volti di chi quel sabato si trovava nella sinagoga di Cafarnao.

Da dove viene l’autorità di quel Nazareno? E soprattutto che cosa ha a che fare la sua

Presenza, la sua parola, il suo insegnamento con loro, con noi?

Gesù deriva la sua autorità dall’Alto e da se stesso. Non ha bisogno di altre

credenziali se non quelle che gli garantisce la sua Persona. In Lui la parola annunciata

“fa corpo” col suo essere. È Lui la parola. Ma Lui è anche Parola agente. Parola

efficace e potente, che diventa azione, che ama e libera. Sulla bocca di Gesù la Parola

ha forza creatrice: comanda al demonio, al mare alla morte. La perfetta coerenza fra

quanto insegna e dice, è un’altra manifestazione di questa autorità: la sua parola è

credibile perché Egli fa esattamente come insegna. E se la gente si stupisce di fronte a

questa Parola è perché avverte che esce dal cuore, non è finzione; essa rivela una

Persona che veramente ama e decide di spendersi tutto al servizio degli altri, fino al

sacrificio di sé. La gente avverte che quanto si comunica, è un esperienza personale,

non un ripetere freddo di ciò che si è appreso. Gesù comunica la sua esperienza

personale e diretta della realtà divina che è in Lui, e la condivide, perché diventi per

gli altri esperienza di liberazione e rinnovamento. Ecco perché la parola di Gesù

conquista le menti e i cuori, perché è una, semplice, chiara e, soprattutto, nuova. È la

novità più grande che entra nella storia dell’umanità. Cristo è quella novità capace di

liberare l’uomo dalle sue schiavitù e, liberatolo, di portarlo verso Dio; quella novità

che spezza la pigrizia dello spirito, sconvolge la nostra falsa pace, la mediocrità

acquisita, le parvenze di verità dietro le quali ci mascheriamo e ci riporta alla vera

vita. Una vita che ha il mondo come casa , il cielo come tetto e l’eternità come futuro.

NOI PROFETI DI OGGI

Considerare il mondo come casa significa comportarsi da uomini maturi nella fede;

credere nell’eternità del futuro è essere profondamente in comunione con Dio. Ma per

arrivare a questo bisogna essere tra quelli che si lasciano sconvolgere dalla grande

novità del Vangelo. Essere di quelli che non si chiedono cosa centri Cristo nel lavoro,

nella famiglia, nel tempo libero, nella festa o nel dolore, ma lo lasciano entrare

naturalmente, perché credono che Egli trasforma realmente la vita e cambia il modo

stesso di essere uomini. Perciò accogliamo Cristo,

nostra dolce rovina,( rovini la

nostra amicizia con il male, scuota la nostra mediocrità e tiepidezza), lasciamo che ci

contatti, che comunichi con noi; lasciamo che lavori su di noi, che allarghi i nostri

orizzonti e ci consenta di fare la vera scelta. Risvegli in altre parole il nostro senso

critico per poter accettare l’alternativa del Regno. Il raggiungimento di questa

maturità potrà farci adulti nella fede, testimoni autentici del Vangelo, comunicatori di

una esperienza personale che trasfigura la vita.

Solo così possiamo diventare profeti del nostro tempo, cosa che non dovrebbe

rappresentare una novità per il battezzato, il quale in virtù del proprio battesimo

partecipa all’ufficio profetico di Cristo

(Lumen gentium, 12).

Essere profeta implica l’impegno costante di far risuonare nel mondo la parola di

Dio, continuare la missione di annuncio del Regno, testimoniare con la vita che nel

Vangelo veramente si trova la libertà, la sicurezza, la novità, l’ottimismo che non è

possibile trovare altrove. Essere profeti significa vivere come si pensa, cioè con

coerenza. Essere profeta significa comunicare anche la forza liberante di una

esperienza di vita vissuta nella consapevolezza di essere amati e scelti sempre. Non

importa quante cadute potranno esserci lungo il percorso, quanti fallimenti nell’essere

ascoltati e

creduti, l’importante è conservare quella sana coerenza tra vita e parola, che rende

autentica e autorevole la testimonianza dell’Amore incontrato e ricevuto. Essere

profeti significa cogliere e vivere l’invito di Charles de Foucauld che ha lasciato

scritto

: “Verso tutti quelli coi quali sono in rapporto, con la bontà, l’affetto fraterno,

l’esempio, l’umiltà, la mitezza. Con alcuni, senza mai dir loro una parola su Dio e la

religione, pazientando come pazienta Dio, essendo buoni com’è buono Dio,

mostrandosi loro fratelli e pregando. Con altri, parlando di Dio nella misura in cui

sono in grado di accettarlo, e, appena hanno in mente di ricercare la verità con lo

studio della religione, mettendoli in contatto con un prete scelto molto bene…

Soprattutto, bisogna vedere in ogni essere umano un fratello”.

Il vero profeta agisce

come il sole: si leva, tramonta, ti fa esultare l’anima. E’ ciò che dovrebbe fare ogni

buon cristiano: fare esultare le anime.

CONCLUSIONI

Vogliamo fare la differenza? Allora lasciamo che il mondo si stupisca di fronte al

nostro

modus vivendi, che è un vivere semplicemente da battezzati. Vivere facendo in

modo di non sprecare la vita, attraversando la vanità e la furbizia del mondo

mantenendo l’orientamento. Vivere ricordandosi ad ogni passo la fragilità da cui si

proviene e l’infinito a cui si tende e che chiama nelle sere della vita terrena.

Vivere ricordandosi dell’assenza più bruciante, quella di Dio, per ricercarla,

desiderarla ad ogni istante, ad ogni respiro. Vivere inchinando la propria esistenza

alle verità invisibili. Vivere ribellandosi al grande gioco dell’apparenza del mondo,

ma preparandosi e fortificandosi per il momento in cui inevitabilmente l’apparenza ci

potrà sconfiggere. Vivere per ascoltare proprio in quel momento la voce di Dio che ci

sussurrerà: la tua vittoria è certa.

Serena domenica

Vincenzo Bertolone

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MANIFESTAZIONE PER LA STAZIONE DI SIBARI

SABATO 28 GENNAIO,ALLE ORE 10,00,PRESSO LA STAZIONE DI ROCCA IMPERIALE,AVRA’ INIZIO UNA MOBILITAZIONE PROMOSSA DA RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI E DA DIRIGENTI DEL CENTRO-SINISTRA DELLA SIBARITIDE E DELLA PROVINCIA DI COSENZA,PER PROTESTARE CONTRO I TAGLI DEI TRENI A LUNGA PERCORRENZA E LA CHIUSURA DELLA STAZIONE DI SIBARI DECISA DA RFI-TRENITALIA. DOPO UN SIT-IN,QUESTI,INSIEME AI CITTADINI PRESENTI PRENDERANNO IL TRENO E DOPO UNA SOSTA A TREBISACCE, DOVE SALIRANNO ALTRI NOSTRI CONCITTADINI DEL TERRITORIO, VIAGGERANNO FINO ALLA STAZIONE DI SIBARI. INVITO DUNQUE TUTTI VOI A UNA MOBILITAZIONE GENERALE, RECHIAMOCI TUTTI DAVANTI ALLA STAZIONE DI SIBARI,DOVE CI RAGGIUNGERANNO GLI ESPONENTI POLITICI DEL CENTRO SINISTRA DI LOCALE CON ALTRI NOSTRI CONCITTADINI DEL COMUNE DI CASSANO JONIO.

DA STASERA PARTIRA’ LA MACCHINA ORGANIZZATIVA DEL CIRCOLO “GIUSEPPE ROSETI” DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’,SITO IN VIA SPARTA A SIBARI ,NEI PRESSI DELLA DELEGAZIONE COMUNALE. E’ UNA PRIMA MOBILITAZIONE PER LEVARE FORTE LA NOSTRA VOCE CONTRO LA SCELLERATA DECISIONE DI CHIUDERE LA STAZIONE FERROVIARIA DI SIBARI,NATA NEL LONTANO 1864. RACCOMANDO A TUTTI DI PARTECIPARE ASSUMENDO UN COMPORTAMENTO CORRETTO,PACIFICO E DEMOCRATICO,RISPETTOSO DELLE PERSONE E DELLE COSE,POICHE’ L’URLO D’INDIGNAZIONE SARA’ BEN RAPPRESENTATO DALLA NOSTRA PRESENZA E DALLA NOSTRA CIVILTA’. FATE GIRARE E COINVOLGETE AMICI E PARENTI.

PEPPE CARROZZA

(Coordinatore del SEL locale)

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LETTERA AL PREFETTO

In data odierna abbiamo inoltrato all’Illmo Sign. Prefetto di Cosenza Dott. Raffaele Cannizzaro una lettera di denuncia sulla situazione di incompatibilità del Sindaco Gallo visto che nessuna risposta arriva dal Sindacco e dalla sua maggioranza consiliare, dagli appelli fatti, con la nostra lettera aperta, appelli fatti anche dai partiti del Centro Sinistra. Con questo ostruzionismo si rischia di non votare per l’elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio Comunale il 6 e 7 di Maggio 2012. Una condotta antidemocratica e palesemente illegale da parte del Sindaco e della sua Maggioranza. Speriamo a questo punto che il Sign. Prefetto intervenga a sanare questa situazione.

 

ASSOCIAZIONE RINASCITA PER SIBARI COMUNE

                       87011 SIBARI

 

 

                                                                                                                                                                 ILL.MO SIGNOR PREFETTO

DOTT. RAFFAELE CANNIZZARO

                                                                                                                                          COSENZA

 

Ill.mo Signor Prefetto,

Rivolgiamo a LEI la nostra denuncia sperando che intervenga  a rimuovere una illegalità che ormai dura da tempo nel nostro Comune di Cassano Allo Ionio . Il nostro Sindaco eletto dal marzo 2010 anche come Consigliere Regionale mantiene il doppio incarico, di consigliere regionale e sindaco, in barba alla legalità che dovrebbe contradistinguere le Istituzioni e chi le rappresenta. Ormai da quasi un mese dalla pubblicazione sul BURC della sentenza della Corte Costituzionale il Consiglio Comunale di Cassano All’Ionio non procede con  l’iter di decadenza dilatando all’inverosimile i tempi col rischio di non portare i cittadini di Cassano alla scelta del nuovo Sindaco nelle elezioni amministrative del 6/7 Maggio 2012. Tutto ciò rappresenterebbe uno scippo a tutta la comunità cassanese ed una lampante illegalità che dura già da quasi due anni. Al danno si aggiungerebbe adesso anche la beffa.

Ora ci rivolgiamo a LEI  Ill.mo Signor Prefetto affinchè ponga fine a questa incresciosa situazione e intervenga a far si che vengano ristabilite le regole di democrazia e legalità che portino il nostro Comune a sceglere il Nuovo Sindaco nella tornata elettorale del 6 e 7 di Maggio prossimi.                                                                                    

Sibari, 27/01/12                                                                                         

IL PRESIDENTE

                                                                                                                                                      Vincenzo ANTOLINO

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Stazione di Sibari, Oliverio e Laratta contro la chiusura dell’ufficio movimento

“Garantire piena operatività ed efficienza alla stazione ferroviaria di Sibari come snodo fondamentale dell’asse ferroviario ionico”. E’ quanto chiedono, con un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dei Trasporti, i parlamentari del Partito Democratico Nicodemo Oliverio e Franco Laratta. “A seguito delle allarmate segnalazioni di diversi cittadini e di alcune associazioni sembrerebbe che Rfi controllata dalla Fs S.p.A – affermano i due deputati – sarebbe seriamente intenzionata, per effetto di una decisione assunta in via unilaterale e fin qui tenuta riservata, a chiudere entro luglio di questo anno l’ufficio movimento della stazione di Sibari,

il che significherebbe privare la locale stazione ferroviaria dell’ultimo brandello di operatività, anche se il servizio continuerebbe a essere assicurato con sistemi automatizzati. Tale chiusura provocherebbe enormi difficoltà per i cittadini e per alcune famiglie che ricavano il loro reddito proprio dall’occupazione all’interno della struttura, quindi ulteriore perdita economica anche per il commercio locale, già colpito gravemente dalla crisi che attanaglia in particolare l’intero mezzogiorno. La decisione costituirebbe anche un aspetto grottesco se si considera che le Ferrovie hanno speso, negli ultimi anni, molte risorse per la realizzazione di sottopassi, parcheggi (ancora in via di ultimazione) e altre infrastrutture che avrebbero avuto un senso solo con una stazione funzionante e operativa. La decisione, qualora non venisse rivista – aggiungono gli esponenti del Pd – determinerebbe la fine di un servizio che ininterrottamente è stato a disposizione dei cittadini fin dal 1864. Il 18 agosto 1869 in un manifesto pubblico le Ferrovie Calabro-Sicule danno notizia che in tale data sarebbe avvenuta l’apertura del tronco ferroviario da S. Basilio di Pisticci, Basilicata, a Trebisacce, Calabria, prima parte della linea ferroviaria Taranto-Cariati, anno in cui aprì i propri battenti proprio la stazione di Sibari che prese il nome di “Buffaloria”, perché così all’epoca si chiamava la zona dove era ubicata la stessa. In seguito, le allora Ferrovie Calabro-Sicule, nell’intento di costituire una tratta ferroviaria storica della “Magna Grecia” decisero di affiancare alle già esistenti Taranto, Nova Siri e Crotone, anche Metaponto e Sibari ricostituendo così le ubicazioni dove sorgevano queste grandi colonie della “Magna Grecia”. Per queste ragioni nel 1874 la stazione cambiò il nome da Buffaloria a Sibari”. Oliverio e Laratta affermano ancora che “attualmente la stazione ferroviaria di Sibari ricopre il ruolo di snodo fondamentale per la provincia di Cosenza nell’Asse ferroviario ionico ricompreso tra Reggio Calabria e Taranto (attraversando Roccella, Catanzaro, Crotone e Sibari). A servirsi di essa numerosi pendolari ed in particolare moltissimi insegnanti che popolano i treni regionali da settembre a giugno per recarsi nei posti di lavoro spesso fuori provincia e in diversi casi anche fuori regione. Tutto questo va a sommarsi ad altre soppressioni di treni già decisi dal gruppo FS lo scorso dicembre. Le decisioni di Trenitalia – concludono i due parlamentari democratici – rischiano di creare un vero e proprio isolamento per l’intera regione con ricadute economiche e sociali negative su tutte le realtà imprenditoriali e territoriali interessate da uno scenario sempre più desolante, cui si aggiungerà il disagio per i pendolari visto l’importanza che tali arterie ferroviarie rivestono per l’intero territorio regionale, in virtù soprattutto della scarsa efficienza delle altre infrastrutture”.

( crotone24news.it)


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COMUNICATO STAMPA PD CASSANO

Se nelle prossime ore venisse confermata la paventata notizia della soppressione della stazione ferroviaria di Sibari, questo sarebbe un provvedimento inaccettabile, incomprensibile ed oltraggioso che andrebbe a penalizzare un territorio già fortemente provato sul piano della mobilità e delle infrastrutture.
Dopo i tagli e la soppressione di treni nazionali e regionali del dicembre scorso, si andrebbe ad assistere ora  alla scomparsa quasi assoluta del trasporto ferroviario locale.
Una smobilitazione di Trenitalia che ha ormai assunto dimensioni inammissibili e che impongono quindi una forte e unitaria presa di posizione istituzionale.
Il trasporto ferroviario è un servizio sociale fondamentale.
La Calabria, la Sibaritide tutta e soprattutto Cassano diventano via via sempre più lontane dal resto del Paese; in queste condizioni  non si creeranno mai i margini per uno sviluppo concreto.
Del resto, il comune di Cassano non trova più pace, da quando al governo della Regione c’è questa giunta di centrodestra, che lo vuole ridurre praticamente ad un contenitore vuoto, relegandolo ad occupare una posizione marginale.
Proprio ora infatti, che sembrava si stesse facendo un passo avanti nella battaglia per la costruzione dell’Aeroporto della Sibarite, con lo “smantellamento” della storica stazione di Sibari, se ne faranno due indietro.
Oltretutto sarebbe una scelta del tutto insensata, se si considera che la stessa struttura ferroviaria, proprio negli ultimi tempi è stata oggetto di ingenti investimenti in interventi di ammodernamento.
Tutto questo avviene naturalmente, senza che si registri un sussulto o un moto di orgoglio da parte delle Istituzioni competenti. In tal senso, esortiamo l’On. le Gallo, consigliere regionale e sindaco della città, a rompere il muro di assordante silenzio di cui si sta facendo scudo, e il Governo regionale, nonché tutte le Istituzioni competenti, a interrompere il letargo e ad assumere, rispettivamente per le proprie competenze, una posizione chiara, netta e inequivocabile che, senza chiacchiere o sofismi, punti a difendere con ogni mezzo, l’indispensabile presenza della stazione ferroviaria di Sibari, sul nostro territorio comunale.
Chiediamo a loro dunque, di dare risposte concrete e tempestive in merito per chiarire come stanno davvero le cose, perché è giusto che la comunità venga informata su cosa sta accadendo.
E’ questo il momento per assumere precise posizioni e per dire finalmente alla città se è questo il ruolo periferico a cui si intende confinarla.
Se Cassano vuole ritornare protagonista del territorio deve riacquisire quella valenza identitaria che ne ha fatto la sua forza in passato.
Se, vogliamo veramente recuperare l’arretratezza in cui ci hanno costretto, dobbiamo pretendere strade, collegamenti aeroportuali, ferrovie efficienti e moderne, in reciproca integrazione e intermodalità, e per fare ciò dobbiamo impegnarci con tutte le nostre forze per sopperire a queste carenze che, puntualmente, ci portano indietro di decine di anni.    
Si deve lavorare all’unisono, aldilà dell’appartenenza politica, affinché il nostro Comune non subisca l’ennesimo scippo, ed affinché termini  l’irrispettoso depauperamento a cui lo si è costantemente esposto negli ultimi anni.
Noi siamo pronti!
 PARTITO DEMOCRATICO di Cassano

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Comunicato Stampa SEL – Sibari

Le scelte dissennate dei dirigenti delle Ferrovie dello Stato continuano a colpire il territorio regionale calabrese e il Sud del Paese,continuando a imporre una strategia di scelte economiche ed aziendali che rispondono soltanto alla dottrina liberista del “DIO MERCATO”e del profitto che arricchisce i pochi a discapito della collettività.
Avviene così che mentre le reti ferrate per consentire la percorrenza dei treni ad alta velocità si fermeranno a Salerno,nel resto del Mezzogiorno, ed in Calabria in maniera particolare,si tagliano treni a piccola-media-lunga percorrenza e quelli notturni,abbandonando all’estremo isolamento milioni di italiani .
Verso la rete ferroviaria calabrese, in maniera particolare,si è concentrato un assurdo accanimento e avviene così,nel corso degli ultimi 30’anni, un progressivo ed inesorabile smantellamento della linea ionica con la chiusura di innumerevoli stazioni, con il taglio netto di investimenti tesi  a consentire l’ammodernamento tecnologico di una linea a binario unico e priva di elettrificazione, fino a considerarla un ramo secco, con l’utilizzo di vetture dismesse da altre linee,obsolete e luridamente sporche,isolando 400 Km circa di territorio calabrese e concentrando la mobilità dei cittadini e delle merci su gomma su un nastro d’asfalto ,la S.S.106,vergognoso,lento e pericoloso,tanto da meritarsi l’appellativo funesto di “STRADA DELLA MORTE”.
Tutto ciò ha causato la perdita di migliaia di posti di lavoro,l’arretramento economico di una regione,il suo degrado sociale e la perdita di ogni pur minima prospettiva di progresso.
Ora ci giunge la notizia che a luglio il management delle FS,TRENITALIA o come diavolo si chiamano adesso,abbia deciso di chiudere la Stazione di Sibari,mettendo la parola fine alla  storia secolare di uno degli snodi più importanti DELLA NOSTRA NAZIONE,che ha collegato la direttrice adriatica con il sud della Calabria e attraverso l’asse SIBARI,COSENZA,PAOLA,questa con la direttice tirrenica e il nord d’Italia e,attraverso Reggio Calabria e Villa San Giovanni con la Sicilia.
Con queste scelte prive di logica hanno letteralmente massacrato il nostro sacrosanto “DIRITTO DI CITTADINANZA”,umiliato la nostra dignità,annullato ogni nostra residua aspettativa di rilancio morale,economico e sociale.
Il circolo di SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ “GIUSEPPE ROSETI” di SIBARI-CASSANO si oppone con tutte le sue forze a questa sciagurata ipotesi,invitando innanzitutto la propria dirigenza  e i propri rappresentanti istituzionali provinciali e regionali a prendere in mano la situazione.
Invitiamo inoltre il centro-sinistra di Cassano ionio e dell’intera sibaritide a mobilitare i propri rappresentanti e a preparare insieme alla CGIL e alle altre forze sindacali e quelle imprenditoriali una piattaforma comune per il rilancio intermodale dei trasporti e della mobilita’ della Calabria Citeriore e della provincia di Cosenza il cui Presidente,on. Mario Oliverio,siamo sicuri non farà mancare il proprio autorevole contributo.
Ci domandiamo cosa stia facendo il sindaco di Cassano ,l’avv. Gianluca Gallo ,nonché consigliere regionale della maggioranza di centro-destra guidata dal Presidente Giuseppe Scopelliti,giacchè riteniamo assai improbabile che loro non fossero a conoscenza di tutto questo,e comunque,siccome il sindaco Gallo è anche il presidente della Conferenza dei Sindaci della Sibaritide, deve assolutamente convocarli perché è assai importante che tutti i comuni del territorio siano coinvolti e mobilitati.
Desidereremmo inoltre sapere quale politica dei trasporti  e della mobilità stia attuando il suddetto governo regionale,al quale vogliamo ricordare,vista la sua azione politico-amministrativa discriminatoria nei confronti della nostra provincia,che noi non siamo e non vogliamo essere “FIGLI DI UN DIO MINORE”.
Infine chiediamo alla popolazione di SIBARI, di CASSANO e dei comuni sopra menzionati di prepararsi a una mobilitazione civile e democratica senza precedenti,poiché solo attraverso il protagonismo di noi tutti,con la forza della nostra indignazione e della nostra necessità di prendere in pugno le nostre vite,possiamo mettere fine alla spoliazione del nostro territorio e del nostro destino che altrimenti proseguirà  fino allo sfinimento se continuerà ad emergere la nostra “FATALISTA,ABULICA, RASSEGNAZIONE”.
GIUSEPPE CARROZZA
DIRIGENTE REGIONALE E DEL CIRCOLO “GIUSEPPE ROSETI”
DI
SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’

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Comunicato Stampa del PSI sulla chiusura della Stazione di Sibari

Apprendiamo con vivo stupore, con profonda amarezza e con grande delusione la notizia secondo la quale entro brevissimo tempo sarà chiusa la stazione di Sibari.
Si tratta di un altro gravissimo scippo che viene perpetrato ai danni dei cittadini di Cassano All’Ionio e dell’intera Sibaritide.
Sono stati soppressi diversi treni che consentivano di raggiungere le regioni del nord Italia, che erano utilizzati da studenti e da cittadini meno abbienti.
Ora, addirittura, sarà chiusa l’intera stazione che comporterà gravissimi disagi e situazioni di difficoltà facilmente immaginabili.
La notizia odierna fa il paio con l’altra, anche grave , riguardante la chiusura dell’Ufficio del Giudice di Pace di Cassano All’Ionio e di tanti altri sparsi nella Sibaritide.
E’ chiaro ed evidente che anche questa novità è tutto a discapito dei cittadini della Sibaritide, che sono allontanati sempre di più dal resto del Paese.
Le strade di comunicazione sia per il nord che per il sud sono sempre in condizioni di precaria sicurezza.
Non è stata realizzata la programmata autostrada Sibari – Taranto, non è stata ammodernata e messa in sicurezza la statale 106.
La richiesta della realizzazione dell’aeroporto della Sibaritide ancora è rimasta senza una chiara e definitiva risposta.
Auspicavamo l’ammodernamento della linea ferrata fino a Taranto e fino a Reggio, invece ci tagliano treni e ci sopprimono anche le stazioni.
Speravamo in treni più moderni e più veloci, viceversa ci lasciano a piedi.
Tutto avviene nel più assoluto disinteresse di quanti dovrebbero vigilare, prevenire, protestare e tutelare territori e collettività.
Tutto succede con il disinteresse degli amministratori del comune di Cassano All’ionio, del sindaco e del vicesindaco in particolare.
Il primo impegnato a soddisfare la sua carriera personale ed occupare con il sedere due poltrone, il secondo a macinare clienti e supporter per la prossima competizione elettorale.
Avremmo preferito attivismo, impegno e mobilitazione del nostro consigliere regionale, invece niente, silenzio assoluto, solamente la ricerca di visibilità mediante l’accaparramento di realizzazioni a cui non ha partecipato per niente (gallerie di Montegiordano).
Avremmo voluto un comune attivo, fattivo in difesa del territorio e dei presidi di civiltà e di sviluppo, invece clientele, violazioni di norme e di leggi per consentire doppi incarichi e soddisfacimento di interessi dei singoli a discapito della collettività.
Per la parte che ci riguarda e nell’ambito delle nostre possibilità la protesta più assoluta e la censura più dura nei confronti di quanti stanno azionando meccanismi contro Cassano e la Sibaritide.
La solidarietà più convinta alle popolazioni ai danni della quali verrà perpetrato questo ulteriore scippo.
La censura più dura, senza se e senza ma , nei confronti degli amministratori comunali per la loro grande insipienza e per la loro grave incapacità.
                
Gianni Papasso

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A rischio smantellamento la stazione ferroviaria di Sibari. Il sindaco Gallo: “Pronti alla mobilitazione”

Dopo il taglio dei treni a lunga percorrenza, che di fatto ha portato all’isolamento della Calabria citeriore dal resto d’Italia, Sibaritide e Pollino potrebbero dover rinunciare alla piena funzionalità della stazione ferroviaria di Sibari. Il rischio che l’importante snodo possa vedere depotenziato il suo ruolo di crocevia tra il corridoio ionico e quelli adriatico e tirrenico è confermato dalle risposte alle istanze di chiarimento che il sindaco di Cassano Ionio e consigliere regionale Gianluca Gallo ha ottenuto dai referenti di Rete ferroviaria italiana, la società proprietaria delle stazioni italiane. «A seguito delle allarmate segnalazioni di diversi cittadini e di qualche associazione, ha riferito Gallo, ho avuto modo di verifìcare che Rfi sarebbe effettivamente intenzionata, per effetto di una decisione assunta in via unilaterale e fin qui tenuta riservata, a chiudere l’ufficio movimento della stazione sibarita, il che significherebbe privare la stazione di Sibari dell’ultimo brandello di operatività, anche se il servizio continuerebbe ad essere assicurato con sistemi automatizzati». In pericolo pure la biglietteria, già oggi aperta solo in determinate fasce orarie e destinata ad essere sostituita da una biglietteria automatica, essa pure allo stato già presente nei locali della struttura. «Di fronte a questo scenario, ha  aggiunto il sindaco di Cassano, dura sarà la nostra reazione. Ho già inoltrato richiesta di incontro al Compartimento regionale di Rfi, per capire come stiano effettivamente le cose. Al tempo stesso, ho invitato la presidenza del consiglio comunale a voler convocare una conferenza dei capigruppo per assumere una posizione unitaria sul merito della vicenda». «In situazioni del genere, come precedenti, triste esperienze del passato insegnano, ha concluso Gianluca Gallo, l’unità è fondamentale per evitare il depauperamento del territorio. Per vincere questa battaglia, occorre uno sforzo che coinvolga Comune, Provincia e Regione, e con loro anche le forze politiche, i sindacati e la società civile, per una mobilitazione che spinga anche il Governo, attraverso l’opera dei rappresentanti istituzionali del comprensorio, ad adoperarsi perché Rfi e Trenitalia rivedano le loro scelte fortemente penalizzanti nei riguardi del Meridione e della nostra terra in particolare. Al riguardo, saremo inflessibili: non consentiremo nuovi scippi e rapine».
                 
Il Capo Ufficio Stampa
del Comune di Cassano Ionio
Mimmo Petroni

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LETTERA APERTA ALL’ON. GIANLUCA GALLO

On. Gallo,

a nome dell’ Associazione che ho l’onore di presiedere e di tutti quei cittadini che amano la legalità e il rispetto delle leggi e delle regole le scrivo questa lettera aperta per chiedere una sua riflessione sulla incompatibilità che ormai persiste da più tempo.

Ci saremmo aspettati che avesse dato seguito alle sue dichiarazioni rilasciate appena dopo la pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale sulla legge “ vergogna” approvata dal Consiglio Regionale che avrebbe dato seguito subito dopo la pubblicazione sul BURC della cancellazione della Legge che le ha permesso di mantenere il doppio incarico.

Capiamo che politicamente tutto ciò le abbia fatto comodo permettendole  di  poter restare Sindaco del nostro Comune per un altro anno e mezzo  unico caso in tutta la nazione.

Ora però non capiamo come mai ancora faccia ostruzionismo rischiando di non far scegliere democraticamente ai cittadini di Cassano il loro Sindaco, visto che Ella ha sempre dichiarato di optare per la carica di Consigliere Regionale, nella tornata elettorale della prossima primavera.

Cosi facendo non da un bel esempio di democrazia e rispetto della Legalità e delle regole.

Spero che Ella prima che si avveleni ancora di più il dibattito politico e la spaccatura della società civile faccia un passo indietro e acceleri la sua decadenza in tempi brevi dando seguito alle sue stesse parole di amore verso questa città dandole la possibilità di iniziare una nuova stagione politica magari anche con un Sindaco del suo stesso schieramento politico eletto democraticamente dai cittadini.

La nostra come può benissimo capire non è una presa di posizione contro la sua persona e la sua parte politica visto che l’abbiamo criticata quando non eravamo d’accordo con le sue scelte e le sue decisioni. Ma l’abbiamo difesa quando c’era da difenderla basta ricordare che siamo stati gli unici ad intervenire quando il suo partito non voleva candidarla alle Regionali e Ella parlava di sopruso e di illegalità quello che adesso Ella sta perpetrando contro i  cittadini del suo comune.

Faccia si che i Cittadini di Cassano la possano ricordare  per quello che ha fatto e non come il Sindaco dell’illegalità .

Aspettiamo nel più breve tempo possibile un suo passo indietro e un suo sussulto di orgoglio e di Legalità Ella che rappresenta la Istituzione in questo nostro Comune dove l’illegalità  è di casa.

 ( Vincenzo ANTOLINO – Pres. Associazione Rinascita per Sibari Comune)

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Centrosinistra scrive una lettera aperta a Casini per incompatibilità Gallo

Il Centrosinistra cassanese scrive a Casini per esprimere lo stato di malessere comunitario. Di seguito la missiva al referente dell’Udc nazionale.
«Egregio Presidente Casini,
Le auguriamo il benvenuto in Calabria e le rivolgiamo la nostra stima e la nostra ammirazione.
Con la presente intendiamo evidenziarLe lo stato di malessere che pervade la comunità di Cassano Allo Ionio, sempre più allo sbando a causa delle iniziative di carattere carrieristico-personale del Sindaco e Consigliere Regionale On. le Gianluca Gallo.
Noi, rappresentanti dei partiti del centrosinistra di Cassano allo Ionio, senza alcuna volontà strumentale e speculativa, vogliamo delucidarLe in sintesi quello che si è determinato dopo l’elezione del Sindaco Gallo a Consigliere Regionale.
Il Consiglio Regionale della Calabria si è insediato il 03/05/2010 e a quella data sia il TUEL che la norma regionale sancivano la netta incompatibilità fra la carica di Sindaco e quella di Consigliere Regionale.
E’ a sua conoscenza che il TUEL prevede che la rimozione della causa avvenga nei successivi 10 giorni dall’insediamento.
Lo stesso regolamento del Consiglio all’art. 17 e 19 codifica le procedure di decadenza per ragioni di incompatibilità.
Solamente nell’ottobre 2010 il Consiglio Comunale di Cassano Allo Ionio, su sollecitazione del Prefetto di Cosenza, ha avviato la procedura di decadenza.
La stessa fu interrotta, per richiesta del Sindaco Gallo il 22/12/2010, il quale adduceva come motivazione che era in corso di approvazione nel consesso regionale una norma (legge vergogna) che avrebbe eliminato le incompatibilità fra le due cariche.
Effettivamente fu approvata l’art. 46 nell’ambito del collegato al bilancio legge n.34/2010 divenuta esecutiva con la pubblicazione sul BURC il 31/12/2010.
L’On. le Gallo in Consiglio Regionale è stata parte attiva votando favorevolmente l’articolo e l’intera legge.
Recentemente la Suprema Corte ha “dichiarato costituzionalmente illegittimo l’articolo 46 della legge regionale n. 34 per violazione degli articoli 122, primo comma, e 51 della Costituzione in quanto contraddice, in materia di incompatibilità, un principio generale contenuto nelle norme legislative statali e lede il principio di eguaglianza tra cittadini nell’accesso alle cariche elettive”
La Corte si è espressa nel merito il 21 Novembre 2011 ed ha predisposto la pubblicazione sia sulla Gazzetta Ufficiale che sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria. La sentenza è stata depositata presso la Cancelleria il 23 Novembre, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 30 Novembre e sul BUR Calabria il 31 Dicembre.
Nonostante ciò l’On. le Gallo ha conservato e conserva ancora le due cariche.
Il Consiglio Comunale di Cassano, a forte rilento, si è riunito solamente Venerdì 13 Gennaio 2012, ed ha approvato una relativa delibera consiliare in cui avvia la procedura di decadenza del Sindaco per incompatibilità che, udite bene, per essere notificata al Sindaco nello stesso Palazzo ha impiegato ben 6 giorni.
Chiara ed evidente è la pratica dilatoria messa in atto.
A due anni dalla sua elezione a Consigliere Regionale, l’On. le Gallo deve ancora decidere formalmente se optare per la carica di consigliere regionale o per la carica di sindaco!!!
Ciò che meraviglia, sconcerta e dispiace è anche l’atteggiamento omissivo del Presidente del Consiglio Regionale On. le Talarico che, fino ad oggi, nulla ha fatto per impedire al consigliere Gallo il cumulo degli incarichi.
Addirittura non è stata ancora nemmeno insediata in Consiglio Regionale la Giunta per le elezioni.
On.le Presidente Casini nel Paese è sempre più marcato il vento dell’antipolitica e la deriva populista a cui Ella coraggiosamente si oppone.
Dovrà però convenire con noi che, vicende come quella che Le stiamo rappresentando favoriscono la protesta ed invogliamo sempre di più i cittadini ad allontanarsi dalla politica e dalle Istituzioni.
I cittadini ripudiano il cumulo degli incarichi ed a Cassano Allo Ionio invece, rappresentanti del suo partito imprudentemente e spudoratamente favoriscono cumuli e doppi incarichi.
Deve anche sapere che il vicesindaco Mimmo Lione, segretario cittadino del suo partito, rappresentante dell’associazione dei commercianti, di recente è stato anche nominato Presidente delle Terme Sibarite ubicate nel nostro Comune.
Questo stato di cose ha provocato disprezzo ed indignazione nei cittadini e soprattutto nei giovani, favorendo quindi l’antipolitica e la deriva populista.
In altre realtà invece si stanno consumando eventi moralmente ineccepibili: nel capoluogo di Regione il Sindaco del Pdl, l’On. le Traversa si è dimesso dalla carica di primo cittadino optando per la carica da parlamentare.
Solo a Cassano, ad opera dell’On. le Gallo, si sfida la richiesta che incessante proviene dall’opinione pubblica per l’eliminazione dei doppi incarichi.
Ora l’On. le Gallo ha messo in atto un’altra pratica dilatoria. Mediante cavilli procedurali tenterà di far saltare la data del 24 Febbraio, data ultima necessaria allo scioglimento del Consiglio Comunale per consentire le elezioni amministrative nel prossimo turno di primavera.
Egregio On. le Presidente sono situazioni che mortificano lo stato di diritto, offendono le conoscenze, violentano la democrazia.
La comunità di Cassano che è stata magnanima nei confronti del suo partito non può ulteriormente sopportare questo stato di cose.
Ci rivolgiamo a Lei, Presidente Casini, e all’intero partito dell’Udc affinché persuada l’On. le Gallo a rinsavire, e quindi a rimuovere una situazione di grave e grande disagio per la legalità e la democrazia. Sarà un gesto per il quale, di certo, la città di Cassano Le sarà grato.
Confidiamo in Lei, leader di un partito, che fa della democrazia e dell’etica i punti cardini della propria azione.
Le porgiamo vivissime cordialità».

 ( COMUNICATO STAMPA)
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