Dichiarazione di Mimmo Lione subito dopo il Voto

 

“Al nuovo sindaco Gianni Papasso rivolgo gli auguri personali miei e del centrodestra: accettiamo il dato elettorale e la sovranità del popolo così come abbiamo sempre fatto. Ringrazio sinceramente quanti hanno dato fiducia al nostro progetto, e quanti lo hanno sostenuto nelle urne o candidandosi nelle liste della coalizione. Come del resto anticipato nei giorni scorsi, ora anche la Prefettura ed il Ministero degli Interni confermano che il centrosinistra non avrà la maggioranza in consiglio e che al centrodestra andranno 10 dei 16 seggi disponibili. E’ un dato certo inedito, ma previsto e prevedibile. Nelle prossime ore ci riuniremo con i nostri consiglieri e con le forze di maggioranza per definire la linea d’azione. Rispetteremo il mandato ricevuto, svolgendo in consiglio un ruolo vigile e costruttivo, senza commistioni, a dimostrazione della linearità e coerenza che ha sempre contraddistinto il nostro operato”.

Mimmo Lione

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Le prime dichiarazioni del Sindaco Papasso

“Abbiamo raggiunto un importante risultato, ho coronato il mio sogno, ho coronato il sogno di tutta Cassano. Finalmente la nostra città può guardare al futuro, soprattutto al futuro dei giovani – queste le prime parole del nuovo sindaco di Cassano allo Ionio Giovanni Papasso, che al ballottaggio ha battuto il candidato del centrodestra Mimmo Lione con il 52,77% .- E’ stata una vittoria del popolo, lo stesso popolo che ora voglio assieme a me alla guida di questa città. Per noi questo è un risultato importantissimo perché abbiamo lavorato senza il Comune nella mani, senza il potere; non abbiamo avuto dalla nostra l’Asp di Cosenza, il Consorzio di bonifica o altri centri di potere utilizzati dal centrodestra per barattare il consenso in cambio di favori personali. Io ora sono il sindaco di tutti, non solo della mia coalizione. Non siamo scesi in personalismi e clientelismi, tanti soldi sono stati messi in campo dal centrodestra per accaparrarsi voti, noi abbiamo contato solo sulla voglia di coinvolgere sempre più gente nel nostro progetto comune. Con loro e per loro abbiamo vinto. Però un messaggio di affetto lo voglio rivolgere anche al candidato sindaco di centrodestra sconfitto, il mio avversario politico e non nemico, Mimmo Lione, al quale rinnovo la mia amicizia, lui ha sbagliato a d abbandonarsi in polemiche inutili. Noi invece abbiamo puntato al programma e lavoreremo sin da subito per attuarlo attraverso il coinvolgimento dei giovani” . Queste dunque le prime parole del nuovo sindaco di Cassano Gianni Papasso, tutto intorno la festa, il giubilo, i giovani, i bimbi. Papasso per ringraziare tutti ha voluto percorrere a piedi in corteo tutta Cassano. Una pagina storica per tutta la città.

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GIANNI PAPASSO NUOVO SINDACO DI CASSANO ALL’IONIO

Gianni Papasso ( Centrosinistra) è il Nuovo Sindaco di Cassano All’Ionio con 5092 Voti pari al 52,77% ha avuto la meglio sul Candidato del Centrodestra Mimmo Lione che ha avuto 4558 Voti pari al 47,28%. La Maggioranza in Consiglio Comunale è del Centrodestra con 10 Consiglieri. Mentre al Centrosinistra vanno 6 Consiglieri più il Sindaco la cosidetta ANITRA ZOPPA.

Elettori 16.410  
Votanti 1º turno 11.334 69,06%
Votanti 2º turno 10.078 61,41%
Sezioni scrutinate 21 su 21

  Candidati sindaco e liste   2º turno
Voti
 %  1º turno
Voti
 %  Seggi
PAPASSO GIOVANNI
eletto  5.092 52,76 4.307 39,26  
    PARTITO SOCIALISTA ITALIANO PARTITO SOCIALISTA ITALIANO       1.017 9,48 2
    PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO       690 6,43 1
    PSDI PSDI       647 6,03 1
    LISTA CIVICA - PER AMORE DI CASSANO LISTA CIVICA – PER AMORE DI CASSANO       620 5,77 1
    SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’       460 4,28 1
    DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI       290 2,70 -
    LISTA CIVICA - ESSERE LIBERI DI SCEGLIERE LISTA CIVICA – ESSERE LIBERI DI SCEGLIERE       266 2,47 -
      Totale       3.990 37,19 6
LIONE DOMENICO DETTO MIMMO
  4.558 47,23 4.804 43,80  
    UNIONE DI CENTRO UNIONE DI CENTRO       2.394 22,31 5
    IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA’       913 8,51 2
    LISTA CIVICA - STABILITA' LISTA CIVICA – STABILITA’       889 8,28 1
    LISTA CIVICA - BUON GOVERNO LISTA CIVICA – BUON GOVERNO       665 6,19 1
    LISTA CIVICA - LA BUSSOLA LISTA CIVICA – LA BUSSOLA       358 3,33 -
    LISTA CIVICA - LIBERAMENTE CASSANO LISTA CIVICA – LIBERAMENTE CASSANO       266 2,47 -
    LISTA CIVICA - ALICORNO LISTA CIVICA – ALICORNO       256 2,38 -
      Totale       5.741 53,51 9
 
IACOBINI LUCA
      730 6,65  
    LISTA CIVICA - IACOBINI SINDACO LISTA CIVICA – IACOBINI SINDACO       180 1,67 -
    LISTA CIVICA - RICOMINCIAMO INSIEME LISTA CIVICA – RICOMINCIAMO INSIEME       66 0,61 -
      Totale       246 2,29 -
 
CIMINO GIUSEPPE
      611 5,57  
    LISTA CIVICA - UN FUTURO PER LA SIBARITIDE LISTA CIVICA – UN FUTURO PER LA SIBARITIDE       347 3,23 -
    LISTA CIVICA - PER CASSANO LISTA CIVICA – PER CASSANO       152 1,41 -
      Totale       499 4,65 -
 
GAROFALO ROSINA
      516 4,70  
    LISTA CIVICA - VENTO DEL SUD LISTA CIVICA – VENTO DEL SUD       251 2,33 -

Totale voti candidati sindaco 2º turno 9.650  
Schede bianche 2º turno 73 0,72%
Schede nulle 2º turno 354 3,51%
Schede contestate e non assegnate 2º turno 1 0,00%

Totale voti candidati sindaco 1º turno 10.968  
Totale voti liste 1º turno 10.727  
Schede bianche 1º turno 53 0,46%
Schede nulle 1º turno 313 2,76%
Schede contestate e non assegnate 1º turno - -

Totale seggi liste   15
Seggi spettanti consiglio   16

  CANDIDATI A SINDACO ELETTI CONSIGLIERI LIONE DOMENICO DETTO MIMMO LA PERCENTUALE DI COALIZIONE E’ CALCOLATA SUL TOTALE DELLE CIFRE ELETTORALI DI LISTA. AL FINE DELL’ATTRIBUZIONE DELL’EVENTUALE PREMIO DI MAGGIORANZA, VA CONSIDERATA LA PERCENTUALE CALCOLATA SUL TOTALE DEI VOTI VALIDI AI CANDIDATI SINDACO AL 1º TURNO.

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AFFLUENZA TOTALE AL BALLOTTAGGIO NEL COMUNE DI CASSANO ALL’IONIO

L’ affluenza al voto nel turno di Ballottaggio nel Comune di Cassano All’Ionio è del 61,41%  nel 1° Turno aveva votato il 69,06 %.

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AFFLUENZA AL VOTO BALLOTTAGGIO ORE 22.00

L’ affluenza al voto nel turno di Ballottaggio nel Comune di Cassano All’Ionio alle ore 22,00 è del 42,76% alla stessa ora nel 1° Turno aveva votato il  50,06%.

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AFFLUENZA AL VOTO BALLOTTAGGIO ORE 19,00

L’ affluenza al voto nel turno di Ballottaggio nel Comune di Cassano All’Ionio alle ore 19,00 è del 28,92 % alla stessa ora nel 1° Turno aveva votato il  35,19%.

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AFFLUENZA AL VOTO BALLOTTAGGIO ORE 12,00

L’ affluenza al voto nel turno di Ballottaggio nel Comune di cassano All’Ionio è del 8,80% alla stessa ora nel 1° Turno era del 10,39%.

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ASCENSIONE DEL SIGNORE

La missione della Chiesa è presieduta da Gesù Cristo risorto, salito al cielo e intronizzato Signore alla destra del Padre. L’ascensione e l’invio degli apostoli sono inseparabili. Tra gli undici (Giuda il traditore ha seguito un altro cammino), inviati da Gesù e beneficiari della sua promessa fedele e potente, si trovano anche i successori degli apostoli e la Chiesa intera. 

Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Ascensione del Signore

20 maggio 2012

Introduzione

La Liturgia odierna  celebra la solennità dell’Ascensione e, con essa, l’inizio della Chiesa, ovvero la nascita del popolo dei nuovi credenti. Infatti, solo dopo il distacco di Gesù dagli apostoli è iniziato il cammino delle prime comunità, giunto fino a noi attraverso la storia di persone che hanno vissuto, e vivono, amando e credendo.

Con l’Ascensione celebriamo, la conclusione del ciclo della vita terrena e della missione di Gesù e l’inizio del nuovo ciclo, della vita e della missione della Chiesa. In altri termini, dal distacco di Gesù dalla terra sono scaturite la nostra responsabilità el’ incombenza di essere cristiani: è scattata l’ora “x” del nostro impegno: essere santi. In questo arduo cammino di santità e testimonianza, fin da subito, non siamo stati abbandonati, lasciati in balia di noi stessi e del mondo: l’esempio da guardare e seguire c’è stato dato, ma c’è stato dato anche un sostegno, una fonte dalla quale attingere quando l’energia e il coraggio della testimonianza si affievoliscono: è la certezza di una benedizione senza tempo, che dal passato giunge fino a noi con la stessa intensità di quel giorno in cui Gesù la pronunciò.

Dunque, il significato dell’Ascensione e il valore della benedizione che Gesù ha elargito al momento del distacco, unitamente agli effetti che l’evento e l’atto avranno sulla Chiesa nascente, ci guideranno nella riflessione di questa domenica del tempo di Pasqua.

Dalla terra al cielo

 

Precisiamo subito che l’evento che oggi celebriamo è un mistero, cioè un fatto inspiegabile : “…Gesù si innalza, cioè si distacca dalla terra, e scompare, si nasconde…” (Paolo VI). Accade quanto è successo per la Resurrezione: non abbiamo prove  tangibili, oggettive: di vero c’è che Gesù non è rimasto nel buio della tomba, è risorto ed ha raggiunto la luce di Dio.

E se nella Pasqua della resurrezione abbiamo iniziato a nutrire la speranza che la morte non è più la parola ultima della vita, con l’Ascensione la speranza si completa nella rivelazione di una meta finale: il movimento ascensionale di Cristo ci indica il percorso e la destinazione della nostra vita.

Guardare all’evento dell’Ascensione, contemplarne il significato profondo significa allora liberarsi da una concezione ristretta e materiale dell’esistenza, per guadagnare gli orizzonti dell’eterno. Ancora, contemplare l’evento dell’Ascensione significa dare alla propria vita un’altra possibilità, una via d’uscita, una breccia attraverso la quale giungere all’infinito di Dio. Infatti, vivendo nella certezza di questo mistero ci si può aprire alla possibilità dell’eterno, giacché come risorgeremo in Cristo così come Lui, in Lui ascenderemo al cielo per vivere nel cuore del Padre.

Quindi, Gesù oggi ci apre ad una ulteriore speranza: Egli ha portato, porta con sé tutto quanto, della terra e di noi, di ieri, di oggi e domani.

E questa è una verità che può veramente compiere il miracolo: sapere di essere con Gesù, al di là della nube dell’Ascensione, nel mistero dell’amore del Padre, rinnova il modo di vedere il mondo, la natura, se stessi, e rinnova anche il modo di percepire e affrontare la fatica, la sofferenza, il dolore, la morte perfino.

Tuttavia, per i primi discepoli l’Ascensione fu dolorosissimo, giacché quel distacco, seppure gravido di speranze e novità, circonfuso di gloria, inaugurò l’assenza del Maestro. E anche di fronte a questa apparente assenza si fa avanti il mistero di una presenza invisibile. L’Ascensione, infatti, non segna una separazione dalla Persona, bensì una diversa comunione con Essa: l’unione con la persona di Cristo avviene attraverso la realtà dello Spirito, in cui l’umanità del Maestro si è dilatata, aprendosi a più ampie possibilità. Di fatto Gesù è con noi: “nel sacramento della sua parola, ovvero della sua immagine riflessa nell’umanità sofferente, …nella sua Chiesa vivente e testimoniante, e finalmente nella realtà sacramentale e sacrificale eucaristica” (Paolo VI). Multiforme Presenza, dunque, quella di Gesù, che fa di ogni momento, se veramente crediamo, un’occasione per incontrarLo.

L’Ascensione è anche festa della Chiesa, che finalmente appare nella sua giusta prospettiva. Sgombrando il campo da superficiali giudizi ed errate o discutibili convinzioni, scopriamo quanto sbagliata sia la fede di quei credenti che dichiarano: “Io amo Cristo, ma non la Chiesa”, come se le due realtà si potessero separare a loro piacimento. Mi duole deludere chiunque la pensi così, ma la Chiesa è Cristo stesso, è carne della sua carne, e Cristo è la Chiesa stessa, anima della sua anima. Perciò, come un corpo non può essere vitale senza l’anima, e l’anima non sussiste senza il corpo finché dura la vita, così la Chiesa non può vivere senza Cristo, e Cristo non può essere amato se non si ama la Sua Chiesa.

Se amiamo Cristo, amiamo la Chiesa; se amiamo la Chiesa, amiamo Cristo, e se amiamo entrambi l’annuncio del Vangelo non sarà più un (dovere), ma un’esigenza profondamente avvertita, perché contemplando la vita e il proprio destino, alla luce del mistero di Cristo risorto e asceso nasce spontaneo il desiderio di raccontare, comunicare, da persona a persona, da cuore a cuore, la straordinaria esperienza della fede che cresce, si nutre e si sostiene nell’unità della comunità alla quale si appartiene.

 

Una benedizione senza fine

La comunità, dunque, è una realtà certo non trascurabile se parliamo di fede. Del resto è nella comunità che ancora oggi sentiamo quella benedizione finale di Gesù, al momento dell’ascesa. Essa suona molto di più di un semplice “dire bene di noi”: di fatto è, il testamento del Maestro, che tuttavia sottintende parole non pronunciate. Esse, infatti, restano tra cielo e terra, sovrastano la storia, integrano le nostre dubbiose fragilità, discendono come balsamo sulle nostre ferite e delusioni, rialzano e confortano chi cade ed è afflitto, assicurano che la vita ha vinto la morte e l’amore è più forte dell’odio.

Sono parole che benedicono, salvano, rinnovano e impegnano.

Impegnano perché ci dicono che siamo benedetti, ovvero Qualcuno ha trovato del bene dentro di noi, ed è questo che dobbiamo annunciare. Dobbiamo annunciare che il Signore ci ha lasciato benedizioni e non giudizio di condanna, parole di stima e non di biasimo sull’uomo, parole di gratitudine per il poco amore che siamo capaci di dargli e non rimproveri per la sua esiguità.

Una benedizione siffatta non può che farci uscire allo scoperto: noi pensavamo di nasconderci dietro l’ombra di Dio, e invece dobbiamo presentarci perché è Dio a nascondersi dietro l’ombra dell’uomo. In altri termini, siamo noi a rendere visibile sulla terra la vita bella e santa del Regno di Dio, ad essere artefici di una sorta di capovolgimento logico da “come in cielo così in terra” a “come in terra così in cielo”. Si tratta di una consegna, di un mandato precisi: testimoniare con la vita, più che con le parole tutta la novità e la speranza del Vangelo.

Attenzione! con la vita, non con le parole, perché “Chi non crede non si domanda se è esistito Cristo, si chiede: esistono i cristiani?” (A, Pronzato). Ovvero, ci sono uomini i quali, più che predicare la pace sono costruttori di pace? Ci sono uomini che oltre a predicare la giustizia, sono veramente uomini giusti? Ci sono, infine, uomini che non soltanto conoscono parole di speranza, ma vivono di speranza e danno speranza? Io credo che ce ne siano. Anzi, senza saperlo, ne incontriamo tanti, anche nelle nostre comunità, che non si mettono in mostra, ma con la propria vita sono avvisi di eternità, annunci del mondo nuovo, che intravediamo in Cristo, crediamo in Cristo, anticipiamo in Cristo.

Conclusione

Il cardinale Suenens scriveva: “Finché il cristiano è umanamente spiegabile, non meraviglia nessuno, non turba le regole del gioco né il conformismo dell’ambiente. Ma appena vive la sua fede comincia a diventare un problema: stupisce per gli interrogativi che fa sorgere attorno a sé”.

Sì, il cristiano per essere credibile deve saper suscitare stupore attorno a sé: solamente in questo modo sarà sulla terra segno visibile del mistero di Cristo, dunque artefice del “come in terra così in cielo”.

Serena domenica.

+Vincenzo Bertolone


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Sportello dell’Agenzia delle entrate a Sibari

Il servizio, operativo già da alcuni giorni in città, è attivo all’interno di alcuni locali della sala convegni di via Callistene, a Sibari vicino alle Scuole Elementari e alla ex Clinica Madonna delle Grazie. Pertanto i Cittadini che abbiano bisogno dei sopraddetti uffici possono già recarsi in Via Callistene.

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Condanna e sdegno per il vile attentato di Brindisi

L’Associazione Rinascita per Sibari Comune esprime condanna e sdegno  per il vile attentato alla scuola di Brindisi.
Siamo pieni di dolore e rabbia per quello  che è accaduto in mattinata. Il nostro pensiero va alla  giovanissima ragazza morta nell’attentato, ai familiari e agli altri ragazzi e ragazze feriti dallo scoppio della bomba.  Il nostro cordoglio e quello di tutto il popolo Sibarita va alla famiglia di Melissa Bassi, barbaramente uccisa dall’esplosione.

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